Il 79% dei CEO si aspetta che l'AI generi valore di business entro il 2030. Meno di uno su quattro ritiene che la propria organizzazione sia pronta a realizzarlo.
La sfida non è legata alla visione, ma all'approccio e all'esecuzione.
Mentre gran parte delle organizzazioni si concentra su applicazioni di GenAI come strumenti isolati, quelle che stanno costruendo il vero Enterprise Advantage hanno compreso l’importanza di un cambio di paradigma: portare l'AI a scala enterprise significa riprogettare i
processi, industrializzare i workflow, integrare agenti autonomi nelle architetture esistenti senza perdere controllo, governance e coerenza con il business.
La questione non è più se l'AI agentica ridefinirà le operazioni, ma chi riuscirà a completare questa operational transformation per primo, e in che modo lo farà preservando il controllo
strategico.
In questa roundtable esclusiva, organizzata da CIONET in partnership con IBM Consulting e AWS, discuteremo l'approccio per convertire l'ambizione in realtà operativa.
I talking points della serata
1. Dall'Ambizione all'Esecuzione su Scala
La maggior parte dei pilot non supera la fase di produzione. Il problema raramente è tecnico: è operativo. I pilot falliscono perché vengono costruiti intorno alla tecnologia, non intorno al
processo. Come stiamo affrontando il salto dall'esperimento all'industrializzazione? Qual è il
primo processo che abbiamo realmente trasformato, non solo automatizzato?
2. L'agente come nuovo collega: integrazione operativa, non solo automazione
Un agente AI autonomo non è un bot più intelligente: è un attore che si inserisce nei nostri workflow aziendali, interagisce con sistemi, prende decisioni, delega ad altri agenti. La vera sfida non è la capacità del modello, è l'integrazione operativa: come si connette ai nostri
processi critici? Stiamo industrializzando l'AI nei nostri workflow o stiamo ancora
sperimentando in sandbox separati dal business reale?
3. Autonomia vs controllo: dove tracciamo il confine?
Più autonomia diamo agli agenti, più velocità e scala guadagniamo. Ma corriamo più rischi, in processi che spesso non abbiamo progettato per essere delegati a una macchina. Dov'è il
confine tra ciò che può decidere un agente e ciò che deve restare umano? Come costruiamo governance e observability in un sistema multi-agente senza rallentare tutto ciò che volevamo accelerare?
4. Un lock-in più profondo?
Con le architetture agentic nascono nuove forme di lock-in: sullo strato di orchestrazione, sui workflow codificati, sul contesto accumulato dagli agenti nel tempo. Più industrializziamo l'AI nei nostri processi, più diventa costoso e rischioso cambiare stack. Abbiamo una strategia di AI portability o stiamo comprando velocità oggi per pagare il conto fra due anni?
Perché partecipare?
Le tavole rotonde di CIONET sono momenti di confronto strategico, progettati per favorire lo scambio di esperienze concrete tra i protagonisti della digital transformation.
Perché partecipare?
In questo incontro, limitato a un numero ristretto di Digital Leader, metteremo da parte le slide istituzionali e la teoria per attivare un dialogo aperto e confidenziale. Il tema non è "cosa può fare l'AI", ma "come la industrializziamo nei nostri processi enterprise".
Perché partecipare?
IBM Consulting porterà la prospettiva concreta di Enterprise Advantage, la proprio piattaforma per scalare l'agentic AI a livello enterprise, nativamente integrata con AWS, per ancorare la discussione a un'architettura reale
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